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A
PIEDI IN ABRUZZO
PRONTO
IL PRIMO TRATTO SEGNALATO DEL CAMMINO DI TOMMASO
Un percorso di 26 chilometri unisce ora la
tomba dell’apostolo Tommaso a Ortona
e il primo miracolo eucaristico della
Cristianità a Lanciano
Lanciano .
Un
tragitto a piedi, identificabile con una segnaletica ad hoc,
per ripercorrere i primi passi della Cristianità. È stato
presentato a Milano, nel corso della Borsa Internazionale del
Turismo, il primo tratto pedonale del Cammino dell’apostolo
Tommaso, la via abruzzese del turismo religioso e
culturale che unisce i luoghi della antica spiritualità
cristiana sorti lungo le grandi direttrici dei pellegrinaggi
fra Roma e la Terrasanta. Il primo tratto, allestito in queste
settimane, unisce le due eccellenze del Cammino: la tomba dell’apostolo
che volle toccare con mano le stimmate di Gesù, le cui
spoglie sono custodite a Ortona, e il luogo del primo Miracolo
eucaristico della Cristianità avvenuto a Lanciano. Un
percorso alle radici della fede e del dubbio cristiano, che
attraversa un tratto suggestivo dell’Abruzzo collegandosi
con le altre destinazioni del Cammino. Il Cammino – uno dei
primi in Italia a poter contare da oggi su un tratto pedonale
e segnalato – attraversa sentieri, santuari, eremi ed
abbazie, in un percorso tutto abruzzese inserito nel
prestigioso catalogo de I Cammini d’Europa, che mette
in rete i cammini europei verso i principali luoghi di culto,
a partire dai cammini di Santiago di Compostela e dalle Vie
Francigene. «Questo è un percorso che dà al turismo in
Abruzzo un valore aggiunto enorme» ha spiegato alla Bit di
Milano Mauro Di Dalmazio, assessore al turismo della
Regione Abruzzo e coordinatore nazionale degli assessori
regionali del turismo, «unendo le eccellenze delle
testimonianze della fede e della spiritualità in un contesto
artistico e naturalistico che non ha paragoni. Sono convinto
che proprio partendo dal fare squadra, dal superamento dei
campanili, l'Abruzzo possa vincere la sfida nel turismo».
«L'attivazione del primo tratto percorribile a piedi e
l'installazione della segnaletica ad hoc fanno dell'Abruzzo la
prima regione a poter contare su un percorso di questo
livello» ha spiegato Enzo Giammarino, presidente della
società In Fiera, partner tecnico dell'Associazione
temporanea di scopo «Culto e Cultura in Abruzzo» costituita
da un pool di enti locali sotto la guida del Comune di
Lanciano: «Oggi questa scelta ci consente di rafforzare la
nostra azione di promozione del Cammino e di proseguire
attivando altri tratti pedonali». Per Carmen Furelos,
presidente dei Cammini d’Europa e del Cammino di
Santiago de Compostela, «il Cammino dell'apostolo Tommaso
ha un grande valore spirituale e la realizzazione del primo
tratto pedonale è un momento storico per la rete dei Cammini
europei». A Milano è stato presentato anche il programma
promozionale per il 2010, che vedrà azioni specifiche in
Spagna in occasione dell’Anno Santo giacobeo, in Germania ed
in Polonia, oltre che sul mercato italiano che vede al centro
la nona edizione dell’Italian Workshop Culto e Cultura,
fissato per il 29 ottobre a Lanciano.
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DAL
27 AL 30 MAGGIO A LECCE
IL
TOURFILM FESTIVAL RITORNA IN PUGLIA
PER LA SECONDA VOLTA
 
IN
CONCOMITANZA ANCHE LA CONSEGNA DEI "PREMI PER IL TURISMO ALLA
CARRIERA"
L'EVENTO
E' STATO PRESENTATO A ROMA, NELLA SEDE DEL'ENIT, SEGUITO DA
UNA
APPREZZATA
DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI ENOGASTRONOMICI DELLA PUGLIA
LECCE- Alla sua quarantaseiesima edizione, per la seconda
volta ritorna in Puglia il Festival Internazionale del Film
Turistico, scegliendo Lecce ed il suo hinterland come sede di
svolgimento, dal 27 al 30 maggio.
Lo hanno ribadito nel corso della Conferenza Stampa svoltasi a
Roma, nella sede dell’Enit- Agenzia Italiana per il Turismo,
i promotori dell’iniziativa, presenti numerosi
rappresentanti dei media italiani e stranieri, nonché
registi, produttori di audiovisivi, rappresentanti di enti per
turismo estero e tour operators.
Con il Patron del Festival Antonio Conte, anche nella sua
qualità di presidente ITCO, il Comitato Internazionale di
Coordinamento di tutti i Tourfilmfestivals che si svolgono nel
mondo, hanno portato il proprio saluto, confermando il proprio
impegno per il miglior successo della manifestazione, l’onorevole
Rocco Buttiglione, la rappresentante dell’APT di Lecce,
nonché presidente del Festival, Stefania Mandurino, Massimo
Bartolucci , responsabile delle relazioni esterne dell’Enit,
il direttore del Festival Antonio Primiceri, il presidente di
"Salento Nostro" Antonio Russo e il segretario
generale dell’Adutei, Enzo Brilli.
Nato a Venezia nel 1962, il Festival ha girato quasi tutte le
regioni italiane,
diffondendosi successivamente anche in molti altri Paesi.
Dagli anni ottanta, il Tourfilmfestival è gemellato con
quello di Karlovy Vary, che dopo quello italiano è il secondo
per anzianità.
Ora, come ci dicono il patron del Festival Antonio Conte e il
direttore generale Antonio
Primiceri, la "Capitale del Barocco", diventerà la
sede permanente di questo importante appuntamento turistico
internazionale e dell’ITCO, il Comitato mondiale di
coordinamento.
Ai premi per i vari settori del turismo da quello sostenibile,
al turismo religioso, l’agriturismo, il turismo sportivo e a
tutti gli altri segmenti del turismo, si aggiunge il "Grand
Prix Italia" per il miglior film turistico in assoluto.,
fra gli oltre trecento filmati che in media vengono
selezionati per ogni edizione del festival e di cui circa
centocinquanta presentati al pubblico.Oltre sessanta sono i
Paesi che normalmente presentano le proprie produzioni
filmiche sui vari aspetti del turismo dei propri
territori.Nell’ambito della manifestazione sono previsti
convegni e dibattiti sulle varie problematiche turistiche
nazionali e internazionali, come la funzione degli audiovisivi
nella promozione turistica.
Inoltre, il tradizionale work shop "Il Turismo della
Perestrojka", una iniziativa voluta da Antonio Conte già
dal 1982, da quando cioè il Festival si svolgeva a
Montecatini Terme e successivamente a Varese.
Come da tradizione, anche nella prossima edizione saranno
conferiti i "Premi alla Carriera per il Turismo",
rivolti a Tour Operators, rappresentanti dell’informazione
turistica, personalità che hanno operato per la promozione
nei vari segmenti del turismo.
Fra le novità annunciate per la prossima edizione, la
priezione dei filmati in concorso per il pubblico, non più al
chiuso, ma all’aperto, nella stupenda cornice di piazza S.
Oronzo e del Foro Romano.
A conclusione della presentazione romana dell’evento, sempre
nella sede dell’Enit, agli ospiti intervenuti è stata
offerta una assortita degustazione di prodotti
eno-gastronomici pugliesi, guidata da Rosario Cometa.
Prodotti di nicchia, ma di eccellenza, come l’olio e i
prodotti di bellezza a base di olio d'oliva, dell’Acropoli
di Puglia di Martina Franca, la malvasia nera e l’ottavianello
della cantna Botrugno di Brindisi, ed altri vini santini della
cantina Palama, oltre al Bianco Locortondo, i tarallucci e le frise del panificio Lombardi
e del Mulino a Vento, i torroncini e le "mandorle
ricce" di G. Tardio di Francavilla Fontana, i pomodorini
secchi sott’olio, i lambagioni e le olive nere del Salento e
quant’altro, formaggi della masseria Capocanale di Statte.
Insomma un assaggio in anteprima di quello che gli ospiti
italiani e stranieri del Festival potranno ancora gustare ed
apprezzare a maggio prossimo.
INFO: General
Secretary Tourfilmfestival - LECCE Piazza Partigiani,
00136 ROMA: ITCO-International Tourfilmfestivals Committee
– V. degli Ammiragli,67
E-mail: info@tourfilmfestiva.it - Ph.0039-
320.6294689
- www.tourfilmfestival.it
Others Representatives: Amburgo, Amman, Amorgos, Atene,
Beirut, Belgrado, Berlino, Bratislava, Bucarest, Budapest,
Cile, Corfù, Cracovia, Dubrovnik, Francoforte, Istanbul, Kiev,
L’Habana, Lisbona, Madrid, Monaco, Mosca, New York, Oslo,
Plock, Poprad, Poznan, Praga, Riga, S.Francisco,
Sanpietroburgo, Santiago del Cile, Sofia,
Spalato,Tirana,Varsavia, Vienna, Vilnius, Zagabria, Zlatibor,
Zurigo.

CINEMA E TURISMO "come contributo per la
conoscenza e la pacifica convivenza fra i popoli"





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ISTANBUL
CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA
I stanbul
ha recentemente festeggiato, con una straordinaria cerimonia
di apertura, la sua nomina a Capitale Europea della Cultura
2010. Una data ancora più significativa per la metropoli sul
Bosforo, che va a ricoprire questo incarico proprio
nell'ultimo anno in cui può farlo una città non ancora parte
dell'Unione. La città fra i due continenti si è preparata
con grande scrupolo a questo appuntamento, e non ha badato a
spese. L'investimento è stato di 400 milioni di euro. Saranno
quasi 500 gli appuntamenti che attendono i 10 milioni di
visitatori previsti, divisi in concerti, mostre,
rappresentazioni teatrali, balletti, ma anche conferenze e
cicli di studi. Il tema portante è "Istanbul: la città
dei quattro elementi", la città come cerniera fra
continenti e culture diverse. Per la cerimonia di
inaugurazione, il premier Recep Tayyip Erdogan e il presidente
della Repubblica Abdullah Gul hanno ricevuto protocollo e
giornalisti sul Corno D'Oro. Gli abitanti della città hanno
potuto godersi lo spettacolo da 5 punti diversi della
metropoli, tre nella parte europea e due in quella asiatica.
Fuochi d’artificio sparati in punti differenti hanno
illuminato tutto il cielo di Istanbul. Le principali piazze
della città hanno offerto concerti gratuiti con le più
grandi stelle della musica locale. A Taksim, in particolare,
per la rockstar Tarkan sono arrivate oltre mezzo milione di
persone.
LA CITTA’ DEI QUATTRO ELEMENTI.
Terra, Acqua, Aria e Fuoco. L’idea che questi elementi
abbiano formato l’universo ha forti radici in Anatolia (Asia
Minore), che fa oggi parte della Turchia. L’antica città di
Mileto, nell’Anatolia orientale, è considerata la culla
della filosofia orientale. I tre maggiori filosofi della
città - Talete (624-546 a.C.), Anassimandro (610-546
a.C.) e Anassimene (585-528 a.C.) - hanno tutti provato
a comprendere l’universo attraverso i Quattro Elementi.
Talete considerava l’acqua la sorgente di ogni cosa;
Anassimandro pensava che l’infinito fosse la fonte
originaria e che i quattro elementi base derivassero da esso;
Anassimene credeva che l’aria fosse l’origine, insieme
agli altri tre elementi. Eraclito (VI secolo a.C.), filosofo
di Efeso, considerava il cosmo come una fiamma sempre viva e
quindi vedeva il fuoco come forma archetipica della materia.
Lo stesso Aristotele (384-322 a.C.), che trascorse del tempo
ad Assos, altra antica città dell’Anatolia orientale,
considerava la terra, l’acqua, l’aria e il fuoco come i
quattro elementi base della natura. Le idee di Aristotele
influenzarono per millenni i circoli intellettuali,
scientifici, filosofi e religiosi sia dell’oriente che dell’occidente.
Fu intorno al III secolo a.C. che per la prima volta le
popolazioni si insediarono lì dove poi sarebbe sorta
Istanbul, che negli anni ha accumulato diversi strati
culturali. Durante l’epoca romana Istanbul diventò una
città cosmopolita alimentata dalla varietà di paesaggi e
popolazioni, un’eredità lasciata dagli imperi di cui fu
capitale : un crogiuolo di minoranze che virtualmente si fuse
in una maggioranza. Sotto gli Ottomani questa armoniosa
struttura sociale prosperò ininterrottamente per seicento
anni. Questo sistema unico protesse non solo le identità di
ogni singola regione, ma anche quelle delle popolazioni sparse
nel territorio.
Nel corso della storia, dunque, Istanbul è stata la dimora di
innumerevoli culture e società. Questa "bellissima
armonia" non è solo un piacevole ricordo di un’epoca
passata, ma Istanbul conserva ancora la sua ricca personalità
cosmopolita, evidenziando il suo impareggiabile lascito fisico
e culturale. La città è un vivido esempio del tanto
ricercato incontro di civiltà, così disperatamente assente
nel mondo moderno la cui ricerca sembra quasi un’utopia. Per
più di duemila anni, come ispirata dalla teoria dei quattro
elementi di Aristotele, la città ha catturato l’attenzione
di tutto il mondo. Dopo tutte le rotture vissute fin
dalla sua fondazione, simbolicamente guidata dai quattro
elementi, Istanbul sta ora promettendo di rivitalizzare la
formula impressa nei suoi geni.
La posizione geografica e la sua millenaria eredità culturale
fa di Istanbul un posto unico al mondo. Si può dire che sia
lo specchio della Turchia. L’energia creativa della sua
giovane e dinamica popolazione l’ ha resa e la rende una
delle città più vibranti del Paese. La consapevolezza
culturale sviluppatasi ad Istanbul negli ultimi due decenni si
riflette nella vita culturale della città. Come risultato,
Istanbul è diventata un centro artistico e culturale, un
richiamo non solo per i suoi cittadini ma per il mondo intero.
Come punto di incontro tra gli artisti di tutto il mondo,
Istanbul fornisce un’opportunità per un ampio respiro
culturale. Come Capitale Europea della Cultura 2010, Istanbul
avrà l’opportunità di raggiungere i suoi obiettivipiù
rapidamente.
Il XXI secolo è comunemente considerato come il secolo delle
città. Le città si sviluppano attraverso il rafforzamento
delle proprie identità, delle culture e comunicano tra loro.
È attraverso la cultura che familiarizziamo e ci conosciamo
meglio. Questo solleva la domanda di come la cultura
contribuirà alla vita quotidiana e come si estenderà a tutti
i settori della società. Si sa che lo sviluppo culturale è
un prerequisito per innalzare la conoscenza e lo sviluppo
culturale ai livelli desiderati.
Con Istanbul come Capitale della Cultura Europea 2010, l’Europa
scoprirà le radici della propria cultura e un passo
importante sarà fatto verso una comprensione reciproca. La
città turca è la sola al mondo ad essere costruita nel punto
di incontro tra due continenti e non solo la sua storia, ma
anche le sue strade, i suoi edifici e le sue usanze sono
frutto di una commistione elegante e, allo stesso tempo,
sobria di tradizioni passate e presenti. Con la prospettiva
dell’ ingresso nell’Unione Europea, Istanbul vuole
rinnovare la sua immagine pur restando strettamente ancorata
alla sua natura "meticcia" che la rende diversa da
tutti gli altri posti.
LE
NOVITA’ Chi si recherà nella città quest’anno
potrà, dunque, sperimentare una nuova ed energica Istanbul.
Sicuramente non si potrà non passare per il Topkapi, l'ex
palazzo dei sultani, o per la maestosa Basilica di Santa
Sofia, espressione più alta dell’arte bizantina, madre dei
fedeli cristiani prima e musulmani poi e, infine, trasformata
in museo da Atatürk nel 1934, ma ci sono tante altre novità
per il 2010… Decine sono infatti i monumenti restaurati :
con il 2010 Istanbul ha l’occasione di rinnovarsi nell’architettura
e nell’assetto urbano. Uno dei momenti più emozionanti di
quest’anno sarà l'inaugurazione, il prossimo luglio, del
museo dedicato ad Orhan Pamuk. La sede espositiva sorgerà a
Cukurcuma, uno dei quartieri più caratteristici della città
e porterà il nome dell'ultimo successo dello scrittore, ossia
"Il museo dell'Innocenza". Costruito su un’ex
centrale elettrica, anche Santral esprime benissimo l’atmosfera
di rinnovamento per il nuovo anno. Nel 2004 questo spazio
abbandonato è stato dato in concessione dal Ministero dell’Energia
Elettrica all’Università di Bilgi di Istanbul, che nel 2007
ha trasformato la vecchia centrale in un campus universitario
e in due musei. All’interno del Museo dedicato all’energia,
gli architetti hanno voluto mantenere la struttura invariata,
apportando solo piccole modifiche per rendere le visite più
agevoli. Nell’altro locale invece si sono svolte varie
mostre temporanee in occasione della Biennale d’arte dello
scorso anno. Quest’anno, invece, è stato inaugurato un
nuovo spazio espositivo per contribuire all’opera di
rivitalizzazione di aree degradate della città in vista dell’investitura
ufficiale di capitale culturale. 58 metri sotto il livello del
mare, 5.5 Km di lunghezza, il tunnel ferroviario sotto il
Bosforo - il tunnel ferroviario sottomarino più profondo del
mondo - sarà il collegamento tra la parte europea e quella
asiatica della città. Il tragitto prevede 3 nuove stazioni e
trasporterà ben 75mila passeggeri all’ora. Il costo per la
sua realizzazione ammonterà a 650milioni di euro e il
progetto verrà portato avanti sulla base di un contratto
build-operate-transfer. I lavori hanno visto solo qualche
interruzione a causa del ritrovamento di reperti archeologici
risalenti a più di 7mila anni fa e al loro termine Istanbul
avrà il suo terzo ponte.
Per concludere si potrebbero citare altri edifici recenti,
come l’enorme centro commerciale Kenyon nel distretto
finanziario di Levent, teatri come il Garagjistambul, nuove
strade, nuove linee ferroviarie e metropolitane, insomma una
Istanbul da riscoprire.
http://www.en.istanbul2010.org/index.htm
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________________
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AEGIALIS
HOTEL & SPA
WEDDINGS
IN AMORGOS ISLAND
SEMPRE
PIU’ TRENDY UN MATRIMONIO
NELL’ULTIMO
PARADISO DEL MEDITERRANEO
 
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dall'Europa si raggiunge la favolosa
e ancora genuina isola delle Cicladi
per sposarsi con rito Ortodosso,
Cattolico, o semplicemente civile,
legale a tutti gli effetti, senza
limousine, ma a dorso d'asino, come
ci dice Irene Giannacopoulos,
proprietaria con il figlio Stamatis
dell'hotel SPA "Aegialis".
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their special day.
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Greek island of Amorgos is the
perfect setting for a wedding or
special celebration, offering
unique surroundings and the most romantic places for religious
or civil weddings, Ortodox or
Chatolic. The couple can choose from
various venues for the ceremony,
such as the beach, the mountains,
small fields with olive trees,
backgrounds of one of the 170 local
chapels, churches and Monasteries,
or picturesque villages like
Tholaria, or
“Chora”, the traditional
capital of Amorgos. Aegialis
Hotel & Spa, having an
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coordinator Mrs. Irene
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Hotel, with the incredible view of
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tables and chairs with long white
covers and romantic decoration, a
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a variety of Greek or international
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married” couple and their guests.
On
Amorgos, the couple and the guests
feel like being at home and become
part of a big family enjoying
all the Amorgian wedding customs.
Irene
Giannakopoulos - Manager
/ Owner - Aegialis Hotel & Spa -
Tel.: +30 2285 0 73393 & 73107
Fax: +30
2285 0 73395
Skype:
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www.amorgos-aegialis.com
info@aegialis.com
________________
ADORAMUS
TE CHRISTE ET BENEDICIMUS TIBI
QUIA
PER SANCTAM CRUCEM TUAM REDEMISTI
MUNDUM
AI
NOVELLI LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI
E
AI TOGATI TRAVESTITI DA ERMELLINI
DICIAMO
NO. IL CROCIFISSO NON SI TOCCA
________________
Le
nuove procedure per chi viaggia
negli
USA senza visto
Ricordiamo
che a partire dal 12 Gennaio scorso è
obbligatorio ottenere
un'autorizzazione ESTA (Electronic
System for Travel Authorization) per
potersi recare negli Stati Uniti
nell’ambito del programma
"Viaggio senza Visto" (Visa
Waiver Program). L'autorizzazione va
ottenuta prima di salire a bordo del
mezzo di trasporto, aereo o navale, in
rotta verso gli Stati Uniti. I
cittadini italiani hanno diritto a
partecipare al programma "Viaggio
senza Visto" e possono quindi
richiedere un’autorizzazione
anticipata a visitare gli Stati Uniti
nell’ambito del Programma Viaggio
senza Visto accedendo tramite Internet
al Sistema Elettronico per
l’Autorizzazione al Viaggio (ESTA
-Electronic System for Travel
Authorization). Tutte le informazioni
sono disponibili in Italiano alla
pagina ESTA
dell'ambasciata Americana in Italia.
________________

IN
SOUTH AUSTRALIA PER RIVIVERE
L’ATMOSFERA
DEL
FILM “AUSTRALIA”
Il nuovo colossal di Baz Luhrmann “Australia”
è nelle
sale italiane e dopo circa tre
ore di panorami spettacolari e
grandi scenari attraverso i
quali avviene una vera a propria
transumanza, molti spettatori
hanno voglia di trasformarsi
in viaggiatori per
rivivere il romanzo, l’
avventura, il viaggio epico dei
protagonisti nell’Outback, e
per scoprire magie e bellezze
del South Australia.
Il "Sunsets, Saddles & Shiraz" è il
viaggio ideale per chi è
rimasto affascinato
dall’atmosfera del film, per
chi ricerca l’avventura e per
chi ama vivere all’aria
aperta: questa esperienza
comprende un’avventuroso cattle
drive nell’outback,
delizie gastronomiche e i famosi
vini della zona, la splendida
natura selvaggia e gli stupendi
scenari dei Flinders Ranges nel
South Australia. Il pluripremiato Prairie Hotel, uno degli alberghi più
famosi d’Australia situato a
Parachilna, nel punto in cui il deserto si incontra con Flinders Ranges, è
un oasi nell’Outback ed è
proprio da qui che inizierà il
viaggio. Arrivando
al Prairie il primo pomeriggio,
gli ospiti
(tempo permettendo) ceneranno
sotto un baldacchino di stelle
con un menu preparato da Andrew
Fielke, chef con più di 30 anni
di esperienza e conosciuto come
il miglior realizzatore della
cucina nativa australiana,
e saranno allietati
dall’intrattenimento del
cantautore John O’Dea.
Nilpena Station, una stazione
bestiame ancora in funzione,
situata a nord ovest di
Parachilna sulle rive del Lago
Torrens, si estende su 800 kilometri quadrati e nasce nel
1860 come un allevamento di
pecore. E' qui che gli ospiti incontreranno i mandriani e
cominceranno a prendere
familiarità con il cavallo a
loro assegnato. Dopo una
giornata in sella, gli ospiti
potranno rinfrescarsi nei
Nilpena Shearer's Quarters,
prima di sorseggiare una bibita
davanti al fuoco. Una sera, gli
ospiti avranno la possibilità
di cenare con i mandriani nello
storico “Nilpena Woolshed”,
ritrovandosi su un 'piano di
ardesia' di 550 milioni di anni!
Durante il tour i partecipanti si
troveranno immersi in
un’autentica avventura nel
deserto, lavorando a stretto
contatto con i mandriani,
mangiando con loro attorno al
fuoco e ascoltando i racconti
della vita nell’Outback. I
partecipanti al tour impareranno
anche ad identificare le tracce
lasciate dagli animali e a
riconoscere le diverse proprietà
delle piante del bush.
Si può raggiungere Adelaide, capitale del South
Australia, dall’Italia con
voli Cathay Pacific a partire da
€ 1.050 + tasse (270 euro
circa). Tariffa valida fino al
31 marzo 2009. www.cathaypacific.com
________________
IO
PORTO DENTRO DI ME IL GERME DI TUTTE
LE ATTIVITA'
(Thomas
Mann)
________________
CANTICO
DI UN ANZIANO
BENEDETTI quelli che mi guardano
con simpatia
BENEDETTI
quelli che comprendono il mio
camminare stanco
BENEDETTI
quelli che parlano a voce alta per
minimizzare la mia sordità
BENEDETTI
quelli che stringono con calore le mie mani
tremanti
BENEDETTI quelli che si interessano della
mia lontana giovinezza
BENEDETTI quelli che non si stancano di
ascoltare i miei discorsi già tante volte
ripetuti
BENEDETTI quelli che comprendono il mio
bisogno di affetto
BENEDETTI quelli che mi regalano frammenti
del loro tempo
BENEDETTI quelli che si ricordano della mia
solitudine
BENEDETTI quelli che mi sono vicini nella
sofferenza
BENEDETTI quelli che rallegrano gli ultimi
giorni della mia vita
BENEDETTI quelli che mi sono vicini nel
momento del passaggio
QUANDO entrerò nella vita senza fine mi
ricorderò di loro presso il Signore Gesù
__________________________________________________________
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L’EUROPA
DEI SAPORI
INTERNATIONAL
WINE FILM FESTIVAL
IL
TURISMO DEL VINO - THE
TOURISM OF WINE
IN
COOPERATION WITH EUROPEAN FEDERATION TOURIST PRESS
&
ITCO -
INTERNATIONAL TOURFILMFESTIVALS COMMITTEE
GRAND PRIX: UN
VINO PER L’EUROPA - UN PIATTO PER L’EUROPA
ONE
WINE FOR EUROPE – ONE DISH FOR EUROPE |
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