teleturismo

IL GIORNALE  PER CHI FA TURISMO

Fondato nel 1986

Direttore Antonio Conte

 

METEO

                         

 

 

 

UN’ESPERIENZA UNICA PER VIVERE NELLA NATURA

AL WILDMAN WILDERNESS LODGE,

NEL NORTHERN TERRITORY AUSTRALIANO

 

Il Wildman Wilderness Lodge, di proprietà del gruppo Anthology, si trova a metà strada tra Darwin e Kakadu nello splendido Top End del Northern Territory, immerso in una natura rigogliosa, luogo ideale per vivere al meglio questi luoghi ancora incontaminati. Questo lodge offre due differenti tipi di alloggio: 10 camere con aria condizionata e 15 tende da safari. Le camere dispongono inoltre di tutti i servizi e le comodità di un alloggio di lusso, tra cui arredi di prima qualità, letti king size e bagno privato. Le tende sono sorprendentemente spaziose con una superficie di 50m2 e tutte sono dotate di ventilatore al soffitto, bagno privato e biancheria. Le cinque tende più grandi, che possono ospitare fino a quattro persone, sono l’ideale per le famiglie. L'edificio principale del Lodge è al centro dell’esperienza. La sua architettura richiama e incarna l’essenza del Top End ed è infatti stato progettato per il massimo comfort durante tutte le stagioni. L'atmosfera è rilassata e informale, e la struttura, schermata e con un impianto di climatizzazione, consente un continuo ricambio d’aria. Il ristorante è aperto per colazione, pranzo e cena, e offre agli ospiti una varietà di opzioni create sempre con prodotti di stagione provenienti da tutta l'Australia.  Le migliori tecnologie ambientali vengono impiegate in tutti gli aspetti operativi di generazione di energia, come la depurazione delle acque nere, con lo scopo di ridurre al minimo l’impatto ambientale. 

Il Wildman Wilderness Lodge offre inoltre una serie di tour, crociere e safari per soddisfare tutti gli ospiti. Eccone alcuni esempi:

- Crociere al tramonto nei Billabong
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Crociera nelle Mary River Wetlands e pranzo barbecue 
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Overland Quad Bike Safari 

Le esperienze possono anche essere personalizzate secondo le esigenze e gli interessi degli ospiti e queste possono includere: 
- Pesca 
- Fotografia 
- Birdwatching 
- Escursioni nel bush guidate 

Pacchetti a notte, a persona, comprensivi di colazione a buffet e cena a due portate, a partire da 215$.


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                         TRA I ‘NATIONAL LANDSCAPES’ D’AUSTRALIA

Il South da il meglio di sè

 

Kangaroo Island, conosciuta nel mondo come le ‘Galapagos d’Australia’ – è entrata a far parte dei "National Landscapes", prestigioso riconoscimento istituito da Tourism Australia che riconosce i paesaggi che catturano al meglio l’essenza della natura e della cultura australiana. "Questo è solo l’ultimo di una serie di riconoscimenti per Kangaroo Island, vista come un paradiso naturale per gli amanti della natura - afferma il Ministro del Turismo dello Stato del South Australia. Sempre più turisti cercano un’esperienza di viaggio verde, orientata verso la tutela dell’ambiente, e Kangaroo Island rispecchia proprio questo. Il South Australia è già leader nel turismo sostenibile e il Southern Ocean Lodge a Kangaroo Island è uno dei migliori esempi di come natura e sviluppo possono procedere in armonia."

www.exceptionalkangarooisland.com
Il Parco Nazionale dei Flinders Ranges, segue a stretto giro ed è anch’esso entrato a pieno titolo – dopo Kangaroo Island - tra i nove National Landscape d’Australia, secondo il programma di Tourism Australia che intende promuovere e conservare le bellezze naturali del paese.
Il Parco dei Flinders è da sempre una delle maggiori attrazioni del South Australia, grazie ad una natura superba e inviolata fatta di gole, montagne e boschi, e tale riconoscimento non può che aggiungere orgoglio ed entusiasmo. Secondo il programma di Tourism Australia, i nove National Landscapes verranno promossi in tutta l’Australia e in tutto il mondo. Gli altri siti già prescelti in Australia sono: Kakadu National Park e il Red Centre Way , entrambi situati nel Northern Territory, la Great Ocean Road, le Australian Alps e le Blue Mountains,

Il Parco dei Flinders Ranges si stima che, nel corso dell’anno 2008-2009, abbia ricevuto circa 400.000 visitatori (che hanno speso almeno una notte nella zona), dando così un forte impulso allo sviluppo della regione insieme con l’area di Rawnsley Park Stations e di Wilpena Pound. Con la riapertura a novembre di Arkaba Station, completamente ristrutturata al meglio, questa parte del South Australia, vera porta di accesso all’Outback, è in grado di offrire una esperienza a cinque stelle al turismo nazionale ed internazionale.

 

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           ITALIANI IN VACANZA IN ITALIA IL 70,3%, ALL’ESTERO 27,3%

PUGLIA LA PIÙ GETTONATA, MA BOOM ANCHE PER VENETO ED ABRUZZO

BOCCA: "L’ITALIA TURISTICA CONFERMA IL SUO APPEAL"

 

"Nell’estate turistica 2010, caratterizzata dalla netta divisione tra chi può permettersi un periodo di vacanza e chi no, portando il Paese a dividersi esattamente a metà, non possiamo mancare di enfatizzare come l’Italia turistica confermi il suo appeal e l’offerta regionale affermi le proprie peculiarità, che costituiscono poi la ricchezza reale del nostro sistema". È quanto afferma il Presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati previsionali sulle scelte turistiche estive 2010 degli italiani. "Quasi 3 italiani su 4, tra coloro che hanno già fatto o stanno consumando le loro vacanze -prosegue Bocca- hanno scelto l’Italia quale meta ideale per trascorrere un meritato periodo di riposo. "Un segnale forte del gradimento che i nostri connazionali dimostrano -sottolinea il Presidente degli Albergatori italiani- per uno dei Paesi più belli del mondo e per il rapporto qualità-prezzo che le strutture turistiche sono in grado di offrire". Il 70,3% degli italiani ha scelto, o sta scegliendo l’Italia per le proprie vacanze estive e l’estero è scelto invece dal 27,3%. Per chi va all’estero le Grandi Capitali europee fungono ancora da elemento catalizzatore con il 44,6% della domanda (rispetto al 45,7% del 2009). Perdono fascino le Grandi Capitali extraeuropee (10,7% rispetto al 17,1% del 2009) con il calo in prima linea di New York a causa dell’apprezzamento del Dollaro rispetto all’Euro degli ultimi mesi. Crescono fortemente le località marine ed esotiche con un 22% di domanda (rispetto al 16,4% del 2009), con il Mar Rosso che assorbe da solo quasi il 25% dei flussi, seguito dalle Canarie. Continua a consolidarsi infine la quota di mercato di quanti scelgono una crociera passando dal 4,3% del 2009 al 6% di quest’anno e cresce anche la montagna all’estero che dal 2,1% del 2009 sale addirittura al 4,2% di quest’anno.

LE REGIONI PIÙ GETTONATE – La Puglia mantiene anche quest’anno la leadership della classifica tra le regioni più gettonate dagli italiani per le vacanze estive. Per gli stranieri invece, che vorrebbero andarci resta sempre l’atavico problema dei collegamenti, specie per il Salento, ove l’aeroporto di Brindisi è sottoutilizzato. La quota di domanda si attesta sul 10,6% rispetto al 10% del 2009. Seguono a ruota la Sardegna 9,7% rispetto al 9,6% del 2009, la Sicilia 8,8% rispetto all’8,5% del 2009, e l’Emilia Romagna 8,3% rispetto al 10% del 2009. Tiene la Toscana con l’8,3% rispetto all’8,5% del 2009. Esplode il Veneto che incrementa di quasi il 100% la propria quota di mercato, passando dal 4,1% del 2009 all’8,1% di quest’anno. Stesso rimarchevole aumento esponenziale lo registra l’Abruzzo che cresce di oltre il 130% passando dall’1,5% di quota di mercato di italiani del 2009 al 3,5% di quest’anno, a conferma che la Regione dopo il terremoto gode ampiamente dei favori turistici degli italiani. Una crescita altrettanto importante si evidenzia per la Campania che passa dal 3,1% del 2009 al 4,2% di quest’anno a conferma che il problema prodotto dall’emergenza rifiuti è stato completamente superato.

I MOVIMENTI PER REGIONE DI PROVENIENZA – Sono 9 su 20 le Regioni italiane che producono a livello di indicatori statistici una movimentazione maggiore di turisti rispetto alle altre.E tra esse, a seconda della collocazione geografica, è evidente la preferenza per la propria terra di origine o, anche in virtù della maggiore disponibilità economica, la predilezione per altri territori. Così, mentre i meno fedeli alla loro terra di residenza si mostrano i lombardi, i laziali ed i piemontesi, i toscani (a sorpresa) questa estate stanno preferendo chiaramente i loro lidi e le loro montagne.


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nel cuore della valle dei trulli

www.austria.info

CAMBIO MONETARIO

VARSAVIA-ROMA

ORARIO

T

                                                                                 

 

ESTATE 2010

GLI STRANIERI CONFERMANO: VACANZE IN ITALIA

 

Il turismo incoming italiano ritrova la vivacità che la crisi economica aveva imbrigliato, le prenotazioni dall’estero per i mesi estivi sono in netto aumento rispetto alla scorso anno. Sul fronte del turismo organizzato, i 117 Tour Operators, leader di mercato nella vendita dei cataloghi Italia, contattati dall’ ENIT-Agenzia nei mercati europei ed oltreoceano segnalano: per il 79%, un aumento delle vendite dei pacchetti-Italia; un andamento sostanzialmente stabile secondo il 13% degli intervistati; un decremento per il restante 8%. La tendenza per la stagione estiva in corso conferma, quindi, quanto già emerso nell’ultimo Monitoraggio ENIT di Pasqua, cioè una ripresa dei viaggi dai mercati internazionali verso il nostro Paese, la scelta di vacanze più brevi, con la predilezione per le formule all inclusive che permettono di valutare meglio i prezzi in rapporto al prodotto acquistato, più interesse per soggiorni a contatto con la natura. Nei mercati europei si segnalano riscontri positivi per il segmento dei viaggi in auto verso destinazioni confinanti, mentre si registra una contrazione dei viaggi in aereo. In questo senso l’Italia si ritaglia una posizione di leadership sul mercato tedesco (con incrementi rispetto al 2009 del 5% circa) dove molte compagnie aeree, come Air Berlin e Lufthansa, hanno 14 destinazioni italiane in programma. Nord e Centro Italia risultano le aree più facilmente raggiungibili, in particolare il Lago di Garda, le montagne del Trentino-Alto Adige e le località balneari dell’ Adriatico. Discreto incremento di vendite per quanto riguarda i turisti austriaci (+5%) sono segnalate in favore del Veneto, del Friuli V. Giulia, dell’ Emilia Romagna, della Toscana, del Lazio e della Sardegna. Cresce l’interesse anche verso le regioni del Sud, collegate sempre meglio dai voli low cost e di linea. Altalenante il flusso incoming dalla Svizzera, anche se tutti gli operatori concordano sul fatto che la differenza la farà il ricorso al last minute, al momento non quantificabile. Continua la tendenza positiva della nostra destinazione sui mercati di Belgio (+10%) e Olanda (con un discreto 3%), mentre i principali T.O. spagnoli che vendono l’Italia registrano un calo di prenotazioni, pur rimanendo ottimisti perché sperano in una ripresa a ridosso delle partenze, grazie al last minute. Per il Regno Unito si segnala in crescita la domanda di prodotti innovativi quali, ad esempio, le zone e le località meno conosciute dell’ Italia o le aree rurali, mentre per gli ospiti provenienti dalla Francia risultano privilegiate le Regioni Sicilia e Sardegna per l’offerta spiaggia-mare e il Veneto, la Toscana e il Lazio per la risorsa culturale. Il balneare risulta vincente anche per il turismo incoming proveniente dalla Penisola Scandinava (dove si registra un 10% in più nelle vendite), in particolare verso la Costiera Amalfitana, le grandi isole, Lazio, Toscana, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna. Crescita sostanziosa anche per i mercati Est Europa: in Russia sono stati intensificati i voli charter per l’ Italia, in arrivo da Mosca e San Pietroburgo e da altre grandi città russe. I pacchetti venduti registrano un incremento superiore al 30%; mentre i turisti provenienti dalla Repubblica Ceca privilegiano i viaggi in pullman diretti verso i centri balneari o le grandi città d’arte. Richieste anche per la montagna estiva e il turismo attivo. In recupero rispetto alla scorsa estate, le prenotazioni per luglio-agosto anche dall’ Ungheria (+10%). Nei mercati oltreoceano, complice il rafforzamento di molte monete rispetto all’euro, la stagione estiva evidenzia una sostenuta ripresa dei viaggi verso l’Italia. Negli USA città d’arte, laghi e montagna indicano un indice di gradimento del +25% circa, in favore di prodotti turistici apprezzati e ricercati, che ben si combinano con shopping ed enogastronomia. Fra le regioni più richieste, ai primi posti si collocano Veneto, Lazio, Toscana e Sicilia. Si consolida la tendenza al last minute, alla ricerca di offerte e tariffe aeree vantaggiose. L’estate non costituisce alta stagione in Canada, ad eccezione della domanda italo-canadese. I dati trasmessi dai T.O. sono positivi ed indicano una buona crescita della destinazione Italia. Buone notizie anche per quanto riguarda l’ Argentina (+20%),dove tra le destinazioni italiane più gettonate figurano Roma, Venezia, Napoli, Palermo, Genova, Bologna e Catania. Stesso andamento per il Brasile, dove i maggiori T.O. ed Associazioni di categoria confermano il 20% in più nelle vendite di pacchetti turistici in generale, in particolare dei viaggi Fly&Drive in Toscana, Veneto e Campania, dove si preferisce la sistemazione in agriturismo. In riferimento ai mercati Asia e Oceania, il Giappone fa registrare nei confronti della destinazione Italia, un trend in crescita. Le città d’arte e le località balneari più note si confermano le mete privilegiate. In India, sul fronte turistico, il periodo di altissima stagione che si è appena concluso, ha risentito senza dubbio dell’andamento positivo dell’economia indiana ed ha fatto registrare un ottimo incremento della domanda turistica per il prodotto Europa in generale, nello specifico per l’offerta italiana (+20%). Le città d’arte di Venezia, Firenze, Pisa e Roma hanno fatto da traino, ma la domanda turistica indiana è cresciuta anche nei confronti delle "nuove" destinazioni quali Napoli, la Costiera Amalfitana, Capri, Sicilia, Piemonte, Puglia. Nel periodo aprile-giugno sono stati numerosi i gruppi MICE che hanno scelto l’Italia come location. Anche per l’incoming dalla Corea, stagione estiva con il segno più per la destinazione Italia: gli operatori contattati dichiarano vendite in crescita. Le principali mete italiane si confermano le tradizionali città d’arte quali Roma, Venezia, Napoli, Milano e Firenze e località come Capri e le Cinque Terre. Continua la crescita dell’economia in Cina, in parte frenata lo scorso anno dalla crisi economica mondiale: secondo il Fondo Monetario Internazionale il PIL cinese avrà nel 2010 una crescita pari al 10,5% (World Economic Outlook Update, luglio 2010). I viaggi dei turisti cinesi verso l’Italia per la stagione estiva segnano, secondo i T.O. contattati, una crescita sostanziosa con aumenti a due cifre valutabili intorno al 30% circa. Città d’arte e tour di natura culturale, restano i prodotti privilegiati. Il mercato australiano, così come quello USA ed Asia, ha beneficiato degli effetti della campagna televisiva realizzata da ENIT sul network RAI International, con l’utilizzo del media "Italia Much More". I dati di ritorno della campagna sono stati positivi anche su quest’area. "Il nostro è un settore che deve naturalmente fare i conti con la crisi dell’economia mondiale commenta il Presidente dell’ ENIT-Agenzia, Matteo Marzotto – che ha impattato sui fatturati e sui margini delle migliaia di imprese interessate, che hanno giocato la carta della convenienza, a colpi di promozioni e contenimento dei prezzi, a discapito però dell’occupazione. Ma il turismo è protagonista dei grandi cambiamenti sociali, nelle abitudini degli individui e delle famiglie, nell’attitudine ai consumi e alle tecniche collegate; Internet solo per citare la più evidente. L’estate 2010 sarà una boccata d’ossigeno sulla via della ripresa, per ripartire con una marcia in più. Certo, la decisione di introdurre una tassa legata al turismo a Roma – continua Marzotto – crea un po’ d’ incertezza e confusione presso gli operatori che vendono le destinazioni. Occorre ancora una volta precisare che l’economia allargata generata dal turismo in Italia vale 146,9 miliardi di euro, con un apporto valutario di quasi 29 miliardi di euro, nel 2009, e con il conseguente rilevante gettito fiscale". "Questi dati confortano per la prospettiva di un rapido recupero dei volumi e della redditività del settore – afferma il Direttore Generale, Paolo Rubini – ma dobbiamo attuare un rapido aggiornamento delle nostre strategie di marketing e promozione turistica, indirizzandoci maggiormente verso i mercati emergenti, piuttosto che sperare nella completa ripresa di quelli europeo e tradizionali. Peraltro, gli effetti delle manovre finanziarie di tutti i Paesi europei, determineranno una contrazione dei consumi e, quindi, anche del turismo all’estero, con possibili negative ripercussioni sul nostro flusso di incoming per il 2011 e gli anni successivi. E’ necessario, quindi, sostituire queste ipotetiche minori presenze con forti aumenti delle presenze turistiche provenienti da mercati extraeuropei che presentano grande sviluppo della domanda interna".

 

                                                  

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CROCIERE NEL MEDITERRANEO

 

CIVITAVECCHIA AL 1° POSTO CON 2 MILIONI DI PASSEGGERI

 

I risultati di un'indagine promossa dall'Ente Bilaterale Nazionale del Turismo. In Italia il comparto assicura oltre 100 mila posti di lavoro

 

Nel comparto crocieristico, tutti dati indicano un fattore di crescita del turismo, che riesce a "tenere" anche in momenti di crisi come quello attuale. Ed è proprio per definire e monitorare questi aspetti, che l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo ha creato e promosso l’Osservatorio Nazionale sul Turismo Crocieristico nel Mediterraneo che, dopo aver definito il quadro delle informazioni, ha proceduto ad approfondire una serie di analisi locali di impatto, per giungere ad una valutazione complessiva, approfondita e dettagliata, da cui emergono i punti forti ed i successi del comparto, ma pure le zone critiche ancora da affrontare per poterne trarre il massimo di valore. Dall'indagine emerge, ad esempio che in poco meno di trenta anni la vacanza crocieristica ha conosciuto una profonda trasformazione, passando da bene di lusso a prodotto di massa: Di più, a differenza di altri turismi che progressivamente spostano il proprio raggio di interesse, le crociere tendono a confermare l’attenzione mondiale sul bacino del Mediterraneo, secondo solo alle destinazioni caraibiche, molto gradite dal principale mercato della domanda: gli Stati Uniti d’America. Il Mediterraneo delle crociere cresce più dei competitori, ed in questo quadro favorevole il nostro Paese si distingue per importanza, dinamicità e leadership: i primi dati 2009 e le previsioni 2010, infatti, ci pongono ai vertici delle classifiche euro-mediterranee sia per numero di passeggeri imbarcati, che come porto crocieristico più importante. Civitavecchia, infatti, avrebbe superato Barcellona, e sarebbe quindi il maggior porto crocieristico del Mediterraneo, con oltre 2 milioni di passeggeri. E per il 2011 è prevista la saturazione delle banchine. Ma l’assetto proprietario del settore, pur con le dovute e rilevanti eccezioni, appare fortemente estraneo al business europeo: sono infatti ancora i grandi gruppi americani a fare da padroni, sia direttamente che indirettamente, controllando anche molti marchi locali di Cruise Operators. Diverso il caso della cantieristica, che vede Italia, Germania ed Inghilterra molto attive e specializzate sia nella costruzione che nella ristrutturazione delle navi: sono attualmente in cantiere 36 nuove unità. Da notare l’importanza della classificazione dei porti: mentre infatti gli "home port" si collocano come punti di partenza ed arrivo dei passeggeri, ed ottengono i risultati più importanti, i "port of call" sono solo oggetto di toccate veloci ed escursioni, che generano impatti limitati che scatenano forti polemiche in sede locale, circa i costi ed i vantaggi che le crociere portano ai territori ed ai sistemi turistici. Analogamente alle altre posizioni, l’Italia appare leader in Europa e nel Mediterraneo anche per quanto riguarda gli effetti economici della crocieristica, raccogliendo il 30% della spesa diretta ed il 31% dell’occupazione, sempre a livello europeo. Al 2008, si stima che i posti di lavoro generati dalla crocieristica in Europa superino le 310 mila unità, delle quali un terzo soltanto in Italia. Ma va anche detto, al riguardo, che le stime parlano di una ricaduta turistica limitata, in quanto solo il 18% dell’impatto prende questa direzione, mentre la parte del leone la fanno la cantieristica da un lato, e le attività armatoriali dall’altro. Inoltre, le crociere hanno dimostrato di saper sfruttare al meglio i più importanti riferimenti della marca delle destinazioni da un lato, e la rassicurazione di un mezzo e di una formula ricettiva unica, in cui si può dormire sempre nella propria cabina, e limitare al cuore delle città le escursioni. Da questo punto di vista, e confrontando le serie storiche, si può legittimamente sospettare che, su determinati mercati, le crociere esercitino per il nostro Paese un certo "effetto di sostituzione" rispetto alla fruizione di vacanze stanziali.

I dati dell’Osservatorio sono pubblicati sul sito www.ebnt.it.

 

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VACANZE IN PUGLIA A OSTUNI, 

MARE E COLLINA

fra trulli e ulivi secolari

APPARTAMENTI NEL CENTRO STORICO DELLA "CITTA' BIANCA"

www.ostunicasavacanza.it

 

 

 

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Immaginate una delle destinazioni culturali del mondo, con una straordinaria ricchezza Naturale, 

in una posizione geografica unica che permette di godere un eterno clima primaverile.

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