UN’ESPERIENZA UNICA PER VIVERE NELLA
NATURA
AL WILDMAN WILDERNESS LODGE,
NEL NORTHERN TERRITORY AUSTRALIANO
Il
Wildman Wilderness Lodge, di proprietà del gruppo Anthology,
si trova a metà strada tra Darwin e Kakadu nello splendido
Top End del Northern Territory, immerso in una natura
rigogliosa, luogo ideale per vivere al meglio questi luoghi
ancora incontaminati. Questo
lodge offre due differenti tipi di alloggio: 10 camere con
aria condizionata e 15
tende da safari. Le
camere dispongono inoltre di
tutti i servizi e le comodità di un alloggio di lusso, tra
cui arredi di prima qualità, letti king size e bagno
privato. Le tende sono sorprendentemente spaziose con
una superficie di 50m2 e tutte sono dotate di ventilatore al
soffitto, bagno privato e biancheria. Le cinque tende
più grandi, che possono ospitare fino a quattro persone,
sono l’ideale per le famiglie. L'edificio
principale del Lodge è al centro dell’esperienza. La sua
architettura richiama e incarna l’essenza del Top End ed
è infatti stato progettato per il massimo comfort durante
tutte le stagioni. L'atmosfera è rilassata e
informale, e la struttura, schermata e con un impianto di
climatizzazione, consente un continuo ricambio d’aria. Il
ristorante è aperto per colazione, pranzo e cena, e offre
agli ospiti una varietà di opzioni create sempre con
prodotti di stagione provenienti da tutta l'Australia.
Le migliori tecnologie ambientali vengono impiegate in tutti
gli aspetti operativi di generazione di energia, come la
depurazione delle acque nere, con lo scopo di ridurre al
minimo l’impatto ambientale.
Il
Wildman Wilderness Lodge offre
inoltre una serie di tour, crociere e safari per soddisfare
tutti gli ospiti. Eccone alcuni esempi:
- Crociere
al tramonto nei Billabong
- Crociera nelle Mary River Wetlands e pranzo
barbecue
- Overland Quad Bike Safari
Le
esperienze possono anche essere personalizzate secondo le
esigenze e gli interessi degli ospiti e queste possono
includere:
- Pesca
- Fotografia
- Birdwatching
- Escursioni nel bush guidate
Pacchetti
a notte, a persona, comprensivi di colazione a buffet e cena
a due portate, a partire da 215$.
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www.facebook.com/northernterritoryaustralia
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TRA I ‘NATIONAL LANDSCAPES’ D’AUSTRALIA
Il South da il meglio di sè
Kangaroo Island ,
conosciuta nel mondo come le ‘Galapagos d’Australia’
– è entrata a far parte dei "National Landscapes",
prestigioso riconoscimento istituito da Tourism Australia
che riconosce i paesaggi che catturano al meglio l’essenza
della natura e della cultura australiana. "Questo
è solo l’ultimo di una serie di riconoscimenti per
Kangaroo Island, vista come un paradiso naturale per gli
amanti della natura - afferma il Ministro del Turismo dello
Stato del South Australia. Sempre
più turisti cercano un’esperienza di viaggio verde,
orientata verso la tutela dell’ambiente, e Kangaroo Island
rispecchia proprio questo. Il South Australia è già leader
nel turismo sostenibile e il Southern Ocean Lodge a Kangaroo
Island è uno dei migliori esempi di come natura e sviluppo
possono procedere in armonia."
www.exceptionalkangarooisland.com
Il Parco Nazionale dei Flinders Ranges, segue a stretto giro
ed è anch’esso entrato a pieno titolo – dopo Kangaroo
Island - tra i nove National Landscape d’Australia,
secondo il programma di Tourism Australia che intende
promuovere e conservare le bellezze naturali del paese.
Il Parco dei Flinders
è da sempre una delle maggiori attrazioni del South
Australia, grazie ad una natura superba e inviolata fatta di
gole, montagne e boschi, e tale riconoscimento non può che
aggiungere orgoglio ed entusiasmo. Secondo
il programma di Tourism Australia, i nove National
Landscapes verranno promossi in tutta l’Australia e in
tutto il mondo. Gli
altri siti già prescelti in Australia sono: Kakadu National
Park e il Red Centre Way , entrambi situati nel Northern
Territory, la Great Ocean Road, le Australian Alps e le Blue
Mountains,
Il Parco dei Flinders Ranges si stima
che, nel corso dell’anno 2008-2009, abbia ricevuto circa
400.000 visitatori (che hanno speso almeno una notte nella
zona), dando così un forte impulso allo sviluppo della
regione insieme con l’area di Rawnsley Park Stations e di
Wilpena Pound. Con la riapertura a novembre di Arkaba
Station, completamente ristrutturata al meglio, questa parte
del South Australia, vera porta di accesso all’Outback, è
in grado di offrire una esperienza a cinque stelle al
turismo nazionale ed internazionale.
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ITALIANI IN VACANZA IN ITALIA IL 70,3%, ALL’ESTERO 27,3%
PUGLIA LA PIÙ GETTONATA, MA BOOM ANCHE
PER VENETO ED ABRUZZO
BOCCA: "L’ITALIA TURISTICA CONFERMA
IL SUO APPEAL"
"Nell’estate
turistica 2010, caratterizzata dalla netta divisione tra chi
può permettersi un periodo di vacanza e chi no, portando il
Paese a dividersi esattamente a metà, non possiamo mancare
di enfatizzare come l’Italia turistica confermi il suo appeal
e l’offerta regionale affermi le proprie peculiarità, che
costituiscono poi la ricchezza reale del nostro
sistema". È quanto afferma il Presidente di
Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei dati
previsionali sulle scelte turistiche estive 2010 degli
italiani. "Quasi
3 italiani su 4, tra coloro che hanno già fatto o
stanno consumando le loro vacanze -prosegue Bocca- hanno
scelto l’Italia quale meta ideale per trascorrere un
meritato periodo di riposo. "Un
segnale forte del gradimento che i nostri connazionali
dimostrano -sottolinea il Presidente degli Albergatori
italiani- per uno dei Paesi più belli del mondo e
per il rapporto qualità-prezzo che le strutture turistiche
sono in grado di offrire". Il
70,3% degli italiani ha scelto, o sta scegliendo l’Italia
per le proprie vacanze estive e l’estero è scelto invece
dal 27,3%. Per
chi va all’estero le Grandi Capitali europee
fungono ancora da elemento catalizzatore con il 44,6% della
domanda (rispetto al 45,7% del 2009). Perdono
fascino le Grandi Capitali extraeuropee (10,7% rispetto al 17,1%
del 2009) con il calo in prima linea di New York
a causa dell’apprezzamento del Dollaro rispetto all’Euro
degli ultimi mesi. Crescono
fortemente le località marine ed esotiche con un 22%
di domanda (rispetto al 16,4% del 2009), con il Mar
Rosso che assorbe da solo quasi il 25% dei flussi,
seguito dalle Canarie. Continua
a consolidarsi infine la quota di mercato di quanti scelgono
una crociera passando dal 4,3% del 2009 al 6% di
quest’anno e cresce anche la montagna all’estero che
dal 2,1% del 2009 sale addirittura al 4,2% di quest’anno.
LE REGIONI PIÙ GETTONATE –
La Puglia mantiene anche quest’anno la leadership
della classifica tra le regioni più gettonate dagli
italiani per le vacanze estive. Per gli stranieri invece,
che vorrebbero andarci resta sempre l’atavico problema dei
collegamenti, specie per il Salento, ove l’aeroporto di
Brindisi è sottoutilizzato. La
quota di domanda si attesta sul 10,6% rispetto
al 10% del 2009. Seguono
a ruota la Sardegna 9,7% rispetto al 9,6% del 2009,
la Sicilia 8,8% rispetto all’8,5% del 2009, e l’Emilia
Romagna 8,3% rispetto al 10% del 2009. Tiene
la Toscana con l’8,3% rispetto all’8,5% del 2009.
Esplode
il Veneto che incrementa di quasi il 100% la
propria quota di mercato, passando dal 4,1% del 2009 all’8,1%
di quest’anno. Stesso
rimarchevole aumento esponenziale lo registra l’Abruzzo
che cresce di oltre il 130% passando dall’1,5% di
quota di mercato di italiani del 2009 al 3,5% di
quest’anno, a conferma che la Regione dopo il terremoto
gode ampiamente dei favori turistici degli italiani.
Una
crescita altrettanto importante si evidenzia per la Campania
che passa dal 3,1% del 2009 al 4,2% di
quest’anno a conferma che il problema prodotto dall’emergenza
rifiuti è stato completamente superato.
I MOVIMENTI PER REGIONE DI PROVENIENZA
– Sono 9 su 20 le Regioni italiane che
producono a livello di indicatori statistici una
movimentazione maggiore di turisti rispetto alle altre.E tra
esse, a seconda della collocazione geografica, è evidente
la preferenza per la propria terra di origine o, anche in
virtù della maggiore disponibilità economica, la
predilezione per altri territori. Così,
mentre i meno fedeli alla loro terra di residenza si
mostrano i lombardi, i laziali ed i piemontesi, i toscani
(a sorpresa) questa estate stanno preferendo chiaramente
i loro lidi e le loro montagne.
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ESTATE 2010
GLI STRANIERI CONFERMANO: VACANZE IN ITALIA
Il turismo incoming italiano ritrova la
vivacità che la crisi economica aveva imbrigliato, le
prenotazioni dall’estero per i mesi estivi sono in netto
aumento rispetto alla scorso anno. Sul fronte del turismo
organizzato, i 117 Tour Operators, leader di mercato
nella vendita dei cataloghi Italia, contattati dall’ ENIT-Agenzia
nei mercati europei ed oltreoceano segnalano: per il 79%, un
aumento delle vendite dei pacchetti-Italia; un andamento
sostanzialmente stabile secondo il 13% degli intervistati; un
decremento per il restante 8%. La
tendenza per la stagione estiva in corso conferma, quindi,
quanto già emerso nell’ultimo Monitoraggio ENIT di Pasqua,
cioè una ripresa dei viaggi dai mercati internazionali verso il
nostro Paese, la scelta di vacanze più brevi, con la
predilezione per le formule all inclusive che permettono di
valutare meglio i prezzi in rapporto al prodotto acquistato,
più interesse per soggiorni a contatto con la natura. Nei
mercati europei si segnalano riscontri positivi per il
segmento dei viaggi in auto verso destinazioni confinanti,
mentre si registra una contrazione dei viaggi in aereo. In
questo senso l’Italia si ritaglia una posizione di leadership
sul mercato tedesco (con incrementi rispetto al 2009 del 5%
circa) dove molte compagnie aeree, come Air Berlin e Lufthansa,
hanno 14 destinazioni italiane in programma. Nord e Centro
Italia risultano le aree più facilmente raggiungibili, in
particolare il Lago di Garda, le montagne del Trentino-Alto
Adige e le località balneari dell’ Adriatico. Discreto
incremento di vendite per quanto riguarda i turisti austriaci
(+5%) sono segnalate in favore del Veneto, del Friuli V. Giulia,
dell’ Emilia Romagna, della Toscana, del Lazio e della
Sardegna. Cresce l’interesse anche verso le regioni del Sud,
collegate sempre meglio dai voli low cost e di linea.
Altalenante il flusso incoming dalla Svizzera, anche se tutti
gli operatori concordano sul fatto che la differenza la farà il
ricorso al last minute, al momento non quantificabile.
Continua la
tendenza positiva della nostra destinazione sui mercati di
Belgio (+10%) e Olanda (con un discreto 3%), mentre i principali
T.O. spagnoli che vendono l’Italia registrano un calo di
prenotazioni, pur rimanendo ottimisti perché sperano in una
ripresa a ridosso delle partenze, grazie al last minute. Per
il Regno Unito si segnala in crescita la domanda di prodotti
innovativi quali, ad esempio, le zone e le località meno
conosciute dell’ Italia o le aree rurali, mentre per gli
ospiti provenienti dalla Francia risultano privilegiate le
Regioni Sicilia e Sardegna per l’offerta spiaggia-mare e il
Veneto, la Toscana e il Lazio per la risorsa culturale. Il
balneare risulta vincente anche per il turismo incoming
proveniente dalla Penisola Scandinava (dove si registra un 10%
in più nelle vendite), in particolare verso la Costiera
Amalfitana, le grandi isole, Lazio, Toscana, Veneto, Liguria ed
Emilia Romagna. Crescita
sostanziosa anche per i mercati Est Europa: in Russia
sono stati intensificati i voli charter per l’ Italia, in
arrivo da Mosca e San Pietroburgo e da altre grandi città
russe. I pacchetti venduti registrano un incremento superiore al
30%; mentre i turisti provenienti dalla Repubblica Ceca
privilegiano i viaggi in pullman diretti verso i centri
balneari o le grandi città d’arte. Richieste anche per la
montagna estiva e il turismo attivo. In
recupero rispetto alla scorsa estate, le prenotazioni per
luglio-agosto anche dall’ Ungheria (+10%). Nei
mercati oltreoceano, complice il rafforzamento di molte
monete rispetto all’euro, la stagione estiva evidenzia una
sostenuta ripresa dei viaggi verso l’Italia. Negli USA città
d’arte, laghi e montagna indicano un indice di gradimento del
+25% circa, in favore di prodotti turistici apprezzati e
ricercati, che ben si combinano con shopping ed enogastronomia.
Fra le regioni più richieste, ai primi posti si collocano
Veneto, Lazio, Toscana e Sicilia. Si consolida la tendenza al last
minute, alla ricerca di offerte e tariffe aeree
vantaggiose. L’estate
non costituisce alta stagione in Canada, ad eccezione della
domanda italo-canadese. I dati trasmessi dai T.O. sono positivi
ed indicano una buona crescita della destinazione Italia.
Buone notizie
anche per quanto riguarda l’ Argentina (+20%),dove tra le
destinazioni italiane più gettonate figurano Roma, Venezia,
Napoli, Palermo, Genova, Bologna e Catania. Stesso andamento per
il Brasile, dove i maggiori T.O. ed Associazioni di categoria
confermano il 20% in più nelle vendite di pacchetti turistici
in generale, in particolare dei viaggi Fly&Drive in Toscana,
Veneto e Campania, dove si preferisce la sistemazione in
agriturismo. In
riferimento ai mercati Asia e Oceania, il Giappone fa
registrare nei confronti della destinazione Italia, un trend in
crescita. Le città d’arte e le località balneari più note
si confermano le mete privilegiate. In
India, sul fronte turistico, il periodo di altissima stagione
che si è appena concluso, ha risentito senza dubbio dell’andamento
positivo dell’economia indiana ed ha fatto registrare un
ottimo incremento della domanda turistica per il prodotto Europa
in generale, nello specifico per l’offerta italiana (+20%). Le
città d’arte di Venezia, Firenze, Pisa e Roma hanno fatto da
traino, ma la domanda turistica indiana è cresciuta anche nei
confronti delle "nuove" destinazioni quali Napoli, la
Costiera Amalfitana, Capri, Sicilia, Piemonte, Puglia. Nel
periodo aprile-giugno sono stati numerosi i gruppi MICE che
hanno scelto l’Italia come location. Anche
per l’incoming dalla Corea, stagione estiva con il segno più
per la destinazione Italia: gli operatori contattati dichiarano
vendite in crescita. Le principali mete italiane si confermano
le tradizionali città d’arte quali Roma, Venezia, Napoli,
Milano e Firenze e località come Capri e le Cinque Terre.
Continua la crescita dell’economia in Cina, in parte frenata
lo scorso anno dalla crisi economica mondiale: secondo il Fondo
Monetario Internazionale il PIL cinese avrà nel 2010 una
crescita pari al 10,5% (World Economic Outlook Update, luglio
2010). I
viaggi dei turisti cinesi verso l’Italia per la stagione
estiva segnano, secondo i T.O. contattati, una crescita
sostanziosa con aumenti a due cifre valutabili intorno al 30%
circa. Città d’arte e tour di natura culturale, restano i
prodotti privilegiati. Il
mercato australiano, così come quello USA ed Asia, ha
beneficiato degli effetti della campagna televisiva realizzata
da ENIT sul network RAI International, con l’utilizzo del
media "Italia Much More". I dati di ritorno della
campagna sono stati positivi anche su quest’area. "Il
nostro è un settore che deve naturalmente fare i conti con la
crisi dell’economia mondiale commenta il Presidente dell’
ENIT-Agenzia, Matteo Marzotto – che ha impattato sui
fatturati e sui margini delle migliaia di imprese interessate,
che hanno giocato la carta della convenienza, a colpi di
promozioni e contenimento dei prezzi, a discapito però dell’occupazione.
Ma il turismo è protagonista dei grandi cambiamenti sociali,
nelle abitudini degli individui e delle famiglie, nell’attitudine
ai consumi e alle tecniche collegate; Internet solo per citare
la più evidente. L’estate
2010 sarà una boccata d’ossigeno sulla via della ripresa, per
ripartire con una marcia in più. Certo, la decisione di
introdurre una tassa legata al turismo a Roma – continua
Marzotto – crea un po’ d’ incertezza e confusione presso
gli operatori che vendono le destinazioni. Occorre ancora una
volta precisare che l’economia allargata generata dal turismo
in Italia vale 146,9 miliardi di euro, con un apporto valutario
di quasi 29 miliardi di euro, nel 2009, e con il conseguente
rilevante gettito fiscale". "Questi
dati confortano per la prospettiva di un rapido recupero dei
volumi e della redditività del settore – afferma il Direttore
Generale, Paolo Rubini – ma dobbiamo attuare un rapido
aggiornamento delle nostre strategie di marketing e promozione
turistica, indirizzandoci maggiormente verso i mercati
emergenti, piuttosto che sperare nella completa ripresa di
quelli europeo e tradizionali. Peraltro, gli effetti delle
manovre finanziarie di tutti i Paesi europei, determineranno una
contrazione dei consumi e, quindi, anche del turismo all’estero,
con possibili negative ripercussioni sul nostro flusso di
incoming per il 2011 e gli anni successivi. E’ necessario,
quindi, sostituire queste ipotetiche minori presenze con forti
aumenti delle presenze turistiche provenienti da mercati
extraeuropei che presentano grande sviluppo della domanda
interna".
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CROCIERE NEL MEDITERRANEO
CIVITAVECCHIA AL 1° POSTO CON 2 MILIONI DI
PASSEGGERI
I risultati di un'indagine promossa dall'Ente Bilaterale
Nazionale del Turismo. In Italia il comparto assicura oltre 100
mila posti di lavoro
Nel comparto crocieristico, tutti dati
indicano un fattore di crescita del turismo, che riesce a
"tenere" anche in momenti di crisi come quello
attuale. Ed è proprio per definire e monitorare questi aspetti,
che l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo ha creato e
promosso l’Osservatorio Nazionale sul Turismo Crocieristico
nel Mediterraneo che, dopo aver definito il quadro delle
informazioni, ha proceduto ad approfondire una serie di analisi
locali di impatto, per giungere ad una valutazione complessiva,
approfondita e dettagliata, da cui emergono i punti forti ed i
successi del comparto, ma pure le zone critiche ancora da
affrontare per poterne trarre il massimo di valore.
Dall'indagine emerge, ad esempio che in poco meno di trenta anni
la vacanza crocieristica ha conosciuto una profonda
trasformazione, passando da bene di lusso a prodotto di massa:
Di più, a differenza di altri turismi che progressivamente
spostano il proprio raggio di interesse, le crociere tendono a
confermare l’attenzione mondiale sul bacino del Mediterraneo,
secondo solo alle destinazioni caraibiche, molto gradite dal
principale mercato della domanda: gli Stati Uniti d’America.
Il Mediterraneo delle crociere cresce più dei competitori, ed
in questo quadro favorevole il nostro Paese si distingue per
importanza, dinamicità e leadership: i primi dati 2009 e le
previsioni 2010, infatti, ci pongono ai vertici delle
classifiche euro-mediterranee sia per numero di passeggeri
imbarcati, che come porto crocieristico più importante.
Civitavecchia, infatti, avrebbe superato Barcellona, e sarebbe
quindi il maggior porto crocieristico del Mediterraneo, con
oltre 2 milioni di passeggeri. E per il 2011 è prevista la
saturazione delle banchine.
Ma l’assetto proprietario del settore, pur con le dovute e
rilevanti eccezioni, appare fortemente estraneo al business
europeo: sono infatti ancora i grandi gruppi americani a fare da
padroni, sia direttamente che indirettamente, controllando anche
molti marchi locali di Cruise Operators. Diverso il caso della
cantieristica, che vede Italia, Germania ed Inghilterra molto
attive e specializzate sia nella costruzione che nella
ristrutturazione delle navi: sono attualmente in cantiere 36
nuove unità.
Da notare l’importanza della classificazione dei porti: mentre
infatti gli "home port" si collocano come punti di
partenza ed arrivo dei passeggeri, ed ottengono i risultati più
importanti, i "port of call" sono solo oggetto di
toccate veloci ed escursioni, che generano impatti limitati che
scatenano forti polemiche in sede locale, circa i costi ed i
vantaggi che le crociere portano ai territori ed ai sistemi
turistici.
Analogamente alle altre posizioni, l’Italia appare leader in
Europa e nel Mediterraneo anche per quanto riguarda gli effetti
economici della crocieristica, raccogliendo il 30% della spesa
diretta ed il 31% dell’occupazione, sempre a livello europeo.
Al 2008, si stima che i posti di lavoro generati dalla
crocieristica in Europa superino le 310 mila unità, delle quali
un terzo soltanto in Italia.
Ma va anche detto, al riguardo, che le stime parlano di una
ricaduta turistica limitata, in quanto solo il 18% dell’impatto
prende questa direzione, mentre la parte del leone la fanno la
cantieristica da un lato, e le attività armatoriali dall’altro.
Inoltre, le crociere hanno dimostrato di saper sfruttare al
meglio i più importanti riferimenti della marca delle
destinazioni da un lato, e la rassicurazione di un mezzo e di
una formula ricettiva unica, in cui si può dormire sempre nella
propria cabina, e limitare al cuore delle città le escursioni.
Da questo punto di vista, e confrontando le serie storiche, si
può legittimamente sospettare che, su determinati mercati, le
crociere esercitino per il nostro Paese un certo "effetto
di sostituzione" rispetto alla fruizione di vacanze
stanziali.
I dati dell’Osservatorio sono pubblicati
sul sito www.ebnt.it.
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