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Il giornalista italiano ANTONIO CONTE è di origini pugliesi, per essere nato a Locorotondo(Bari).
Risiede da vari anni a Roma.
Completati gli studi filosofici e teologici presso il “Liceo Filosofico internazionale” di Assisi, dove contemporaneamente aveva avuto modo di frequentare la “Pro Civitate Christiana”, che negli anni cinquanta era divenuto uno dei più importanti centri della cultura, frequentato da studiosi italiani e stranieri, come il padre della filosofia Scolastica Bojer, Bargellini, Papini, Spadolini, Malaparte, Jorgensen, Giorgio Lapira ed altri, maturò li il suo ideale per il giornalismo che già aveva iniziato a perseguire, dirigendo i giornali studenteschi del collegio filosofico.
E’ stato successivamente collaboratore, redattore, inviato, o direttore, di periodici nazionali e internazionali, agenzie di stampa e quotidiani. Fra questi: ‘ Ansa, Associated Press, il Messaggero, il Tempo, Oggi, Ore 12-l| Globo, News Week, Times, Moto Sport, Reportage, Euromediterranean (sia Magazine, che dell’omonima Agenzia di Stampa), Grand Gournet, Reportage, La Gazzetta del Mezzogiorno, l| Corriere del Giorno, La Gazzetta di Ferrara, La Gazzetta di Parma, Teleturismo, quest’ultimo trasformato, successivamente, nel primo giornale telematico di turismo e molti altri.
Specializzatosi in marketing turistico e pubbliche relazioni internazionali, con il professor Dal Verme dell’Università di Torino, ha ricoperto fin da giovanissimo vari incarichi nel mondo del turismo; dapprima nel turismo giovanile, successivamente in Enti e Organizzazioni turistiche: come Membro del Consiglio di Amministrazione dell‘E.P.T. di Brindisi, in Proloco varie, tra le quali quella di Ostuni, nonché come consulente della materia per vari Enti.
Come operatore culturale, negli anni ’50, portò per primo i Corsi di Istruzione Professionale in Puglia, che per anni diresse in varie città della regione. ln quegli stessi anni fu anche direttore della “Casa dello Studente” di Ostuni.
Agli inizi degli anni ’70 ideò ed organizzò per qualche anno, a Selva di Fasano, in Puglia, il Premio Internazionale “Trullo d’oro”, una manitestazione che portò nel comprensorio dei trulli personalità nazionali ed internazionali della cultura, dello spettacolo e del giornalismo, come Amalia Rodriguez, Gina Lollobrigida, Gianluigi Rondi etc. In quell’ambito, nel 1972, fu anche organizzato il primo Convegno Nazionale Ecologia e Turismo, con la partecipazione di oltre 150 giornalisti della stampa specializzata italiana e straniera e studiosi della materia. Successivamente organizzò un Convegno itinerante, nei Comuni della “Valle dei Trulli”, dal tema “Salviamo la Valle dei Trulli.”
E’ stato per qualche anno direttore del premio Venere d’Argento ad Erice.
E’ stato tra i primi ad occuparsi delle problematiche dei Paesi dell’Est (fin dal 1980) creando anche slogan riportati successivamente da tutta la stampa internazionale come “lI turismo della Perestrojka”, quando ancora per molti, anche esperti, l’Est-Europa era ritenuto improbabile se non addirittura impossibile, divenisse quello che invece si sta dimostrando di essere, un grande “serbatoio turistico d’Europa”.
E sempre, fra lo scetticismo di molti, Antonio Conte ebbe l’intuizione di creare un altro slogan, nell’attesa dell’unità politica dell’Europa: “La grande Europa del Turismo, dall’Atlantico agli Urali.” Uno slogan che oggi sembra non essere più solo tale ma che è diventato persino il “portabandiera”, di alcuni politici.
Fu cosi che trasformò l’Unione Nazionale della Stampa Turistica Italiana (USTI) in Federazione Europea della Stampa Turistica (FEST), di cui è presidente europeo.
lniziò quindi i primi interscambi turistico-culturali con i Paesi dell’Est, soprattutto nell’ambito del Festival Internazionale del Film Turistico che lo stesso Antonio Conte aveva fondato in ltalia e che successivamente divenne itinerante, anche all’estero, In quel|’ambito, come anche in quello degli altri festival del genere che si tengono in altri Paesi, come quello di Karlovy Vary, nella Repubblica Ceka; di Vienna, in Austria; di Lisbona, in Portogallo; di Plock, in Polonia; di Poprad, in Slovakia; di Spalato, in Croazia; di New York negli Usa, nonché nella Repubblica di Serbia e altri. Creò i primi convegni e tavole rotonde, seguite da workshops sul tema “EstOvest: turismo a confronto” e “Il Turismo della Perestrojka”.
E’ stato il fondatore della “Rassegna Europea dell’Editoria Turistica”e del Premio Europeo “Un
Libro per il Turismo.”
Per quindici anni, Antonio Conte è stato presidente del CIFFT di Vienna, divenendo successivamente Presidente d’Onore, a vita. E‘ anche presidente di lTCO-lnternatlona/ Tourfilm Committee che raggruppa tutti i Festival Internazionali del Film Turistico e delle Sagre di Turismo e Folklore.
E’ stato il primo a promuovere ed organizzare, fin dal 1982, “Immagine Italia” portando nei Paesi dell’Est, in particolare Polonia, Repubblica Ceka, Slovakia, Ungheria e ex Urss., l’enogastronomia italiana, con le “Giornate della Cucina ltaliana”, in particolare con i vini e gli oli pugliesi, come il “Locorotondo doc”; i rossi del Salento; i vini della Cantina dell’Ente Riforma di Ruvo; il primitivo di Manduria della Cantina di Sava; nonché quelli di Gavi Bargaglio e che ha fatto conoscere a Praga (Cekia), a Varsavia e Cracovia (Polonia), a Mosca (Russia), a Bratislava e Poprad (Slovacchia) a Kiew (Ukraina), fino in Siberia.
Da ricerche che ha condotto in Polonia, ha scoperto che i vini pugliesi, ai tempi dell’ultima regina polacca, Bona Sforza, venivano introdotti in quel Paese dai contadini pugliesi, cosi pure alcuni ortaggi, come le patate e il cavolo cappuccio, che ancora oggi si chiama “cavolo italiano,” mentre l’olio d’oliva veniva dato dal Capitolo della Cattedrale di Ostuni, territorio che in quell’epoca era Feudo della Bona Sforza, unitamente al Ducato di Bari.
Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti per la sua attività di giornalista e di operatore culturale, si ricordano la Medaglia d’oro dei Reali di Persia nel 1967; il Leader del Turismo e Leader d’opinione, ricevuti a Roma in Campidoglio, nel ’72 e nel ‘74 dalle mani dell’ex Presidente del Consiglio Giulio Andreotti; il premio ‘Timoniere d’Oro del Turismo”, ricevuto in Giordania; il premio internazionale “Penna d’oro per il giornalismo turistico”, ricevuto a Makarska, (ex Jugoslavia); il premio “Selva di Fasano”; la ‘Mongolfiera d’argento” della Borsa del TurismoNatura Ecotur. Altri riconoscimenti dal Ministero del turismo polacco, da quello ceko e austriaco; dall’Unione delle Camere di Commercio di Vienna e dal turismo della Croazia, ove Antonio Conte è presidente onorario della Borsa Internazionale del Turismo, nonchè del Festival del Film Turistico di Spalato. Per oltre venti anni e stato membro di giuria del Festival Internazionale del Film Turistico di Karlovy Vary (lantico centro termale asburgico di Karlsbad), nonchè di numerose altre giurie di manifestazioni turistico-culturali internazionali. E’ stato fondatore del “Club Europeo dei Benemeriti del Turismo e dell’Ospitalità” che raggruppa attualmente soci di ben 30 Paesi, nonchè dell’omonimo Premio Europeo Benemeriti del Turismo e dell’Ospitalità” e “Una Vita per il Turismo”. Agli inizi degli anni ’70, Antonio Conte, ha riscoperto, in collaborazione con un collega greco, la “Villa Exoria”, o dell’Esino, nell’isola di Corfù, ove gli eroi del Risorgimento italiano, i fratelli Bandiera, erano stati in esilio per otto anni, facendola successivamente dichiarare dal governo greco, monumento nazionale.
Per quanto sopra e per avere in quegli anni sviluppato intensi scambi turistico- culturali tra l’italia e la Grecia, con gli ‘incontri Mediterranei’ e il “Premio Euromediterraneo”si meritò la “Caravella d’argento”, consegnata dal Sindaco di Corfù e successivamente una medaglia del Sindaco di Atene.
Nel 1984 gli tu assegnato il premio “Colomba della Pace”, il premio creato dalla città di Assisi e destinato a tutti coloro, “che nel corso della loro molteplice e multiforme attività hanno promosso e collaborato all’incontro e alla pace fra i popoli.”
Infine, nell’annuale incontro dei cittadini della diaspora che si svolge da oltre trent’anni al suo paese di origine, il 17 agosto 2003, gli è stato conferito il “Premio Locorotondo” che ogni anno il Comune assegna ad un suo cittadino, con la seguente motivazione: “per l’intensa e preziosa attività giornalistica svolta in Italia e all’estero. Straordinario e fortemente qualificato l’impegno profuso per lo sviluppo sociale ed economico della sua terra d’origine, Locorotondo e della sua Puglia, attraverso una miriade di iniziative turistico-culturali che lo hanno visto organizzatore e protagonista, da oltre mezzo secolo, di manifestazioni di elevato spessore promozionale, ricevendo numerosi meritati e importanti riconoscimenti internazionali.”
La Puglia ha voluto ancora una volta onorario con un altro premio giornalistico “Il Grappolo d’Argento” conferitogli dalla città di Leveranno, nell’ambito della 9/‘ Rassegna Enogastronomia internazionale “Novello in Festa”.
Attualmente Presidente Onorario di VIVA Festival, Festival religioso, ecologico e turistico di Sarajevo.